Ditirambo Night al Caruso di Ravello: fichi, stelle e poesia

Una serata di sapori antichi, musica intima e sguardi volgenti al cielo

Un invito alla lentezza
Mercoledì 2 luglio, il ristorante Caruso ha ospitato la Ditirambo Night, un’esperienza più che un evento. In tavola, protagonisti assoluti cucinati dallo chef Armando Aristarco: i fichi del Cilento, declinati in mille forme – dolci, salate, essiccate, in confettura, in accompagnamento a dolci e piatti caldi.

🍽️ Cena come rito
Ogni portata era un’ode al territorio, accompagnata da calici di vino e parole scambiate lentamente. Nessun microfono, nessun palco: solo la convivialità che nasce quando il cibo è memoria e il tempo ha il sapore delle cose fatte con cura.

🌙 Lo sguardo oltre la terra
Dopo cena, lo sguardo si è alzato al cielo. Un telescopio è diventato il tramite per osservare la luna in dettaglio, e poi le stelle, raccontate con passione da chi sa leggerle.

🎸 Musica che accoglie
A un certo punto, quasi senza annuncio, una ballata alla chitarra ha fatto da sfondo al silenzio del cielo. Nessun palco, nessun applauso: solo ascolto e gratitudine.

🌀 Più di una cena

Ditirambo Night non è stata solo una serata. È stato un rito collettivo, un piccolo culto del buono, del vero e dell’alto. Il Cilento come terra cosmica, dove il fico diventa simbolo e la notte, poesia.

Come sempre accoglienza al top, grazie all’hotel manager Jolanda Mansi e alla communication manager Emilia Filocamo.

Rosa ha 20 anni, studia Ingegneria Informatica ed è giornalista pubblicista. Vive tra la Basilicata, la Campania e la Calabria, territori che considera parte integrante della sua identità. Appassionata di cinema, coltiva questa passione fin da bambina, grazie a un legame familiare profondo con il mondo dell’audiovisivo.


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